Diagnosi funzionale

(art.3 DPR 24-2-94)

     
 

     
 

Chi la fa

Alla diagnosi funzionale provvede l'unità multidisciplinare composta:

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dal medico specialista nella patologia segnalata,

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dallo specialista in neuropsichiatria infantile,

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dal terapista della riabilitazione,

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dagli operatori sociali in servizio presso la unità sanitaria locale o in regime di convenzione con la medesima.

La diagnosi funzionale deriva dall'acquisizione di elementi clinici e psico-sociali. Gli elementi clinici si acquisiscono tramite la visita medica diretta dell'alunno e l'acquisizione dell'eventuale documentazione medica preesistente. Gli elementi psico-sociali si acquisiscono attraverso specifica relazione in cui siano ricompresi:

  1. i dati anagrafici del soggetto;

  2. i dati relativi alle caratteristiche del nucleo familiare (composizione, stato di salute dei membri, tipo di lavoro svolto, contesto ambientale, ecc.).

 

     
 

Cosa contiene

La diagnosi funzionale si articola necessariamente nei seguenti accertamenti:

a) l'anamnesi fisiologica e patologica prossima e remota del soggetto, con particolare riferimento alla nascita (in ospedale, a casa, ecc.), nonché alle fasi dello sviluppo neuro-psicologico da zero a sedici anni ed inoltre alle vaccinazioni, alle malattie riferite e/o repertate, agli eventuali periodi di ospedalizzazione, agli eventuali programmi terapeutici in atto, agli eventuali interventi chirurgici, alle eventuali precedenti esperienze riabilitative;

b) diagnosi clinica, redatta dal medico specialista nella patologia segnalata (rispettivamente neuropsichiatra infantile, otorinolaringoiatra, oculista, ecc.), come indicato nell'art. 3, comma 2: la stessa fa riferimento all'eziologia ed esprime le conseguenze funzionali dell'infermità indicando la previsione dell'evoluzione naturale.

La diagnosi funzionale, essendo finalizzata al recupero del soggetto portatore di handicap, deve tenere particolarmente conto delle potenzialità registrabili in ordine ai seguenti aspetti:

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cognitivo, esaminato nelle componenti: livello di sviluppo raggiunto e capacità di integrazione delle competenze;

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affettivo-relazionale, esaminato nelle componenti: livello di autostima e rapporto con gli altri;

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linguistico, esaminato nelle componenti: comprensione, produzione e linguaggi alternativi;

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sensoriale, esaminato nella componente: tipo e grado di deficit con particolare riferimento alla vista, all'udito e al tatto;

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motorio-prassico, esaminato nelle componenti: motricità globale e motricità fine;

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neuropsicologico, esaminato nelle componenti: memoria, attenzione e organizzazione spazio temporale;

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autonomia personale e sociale.

 

 

Degli accertamenti sopra indicati viene redatta una documentazione nella forma della scheda riepilogativa nella quale  viene, inoltre, riportata la diagnosi funzionale redatta in forma conclusiva, da utilizzare per i successivi adempimenti.

(Per l’iscrizione agli Istituti Professionali serve certificazione dell’ufficio medico sulla natura dell’handicap e il parere sulla possibilità di frequenza dei singoli indirizzi o sezioni di qualifica)

 

     
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