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Chi la fa
Alla diagnosi funzionale provvede l'unità
multidisciplinare composta:
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dal medico specialista nella patologia segnalata,
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dallo specialista in neuropsichiatria infantile,
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dal terapista della riabilitazione,
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dagli operatori sociali in servizio presso la unità
sanitaria locale o in regime di convenzione con la medesima.
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La diagnosi funzionale deriva dall'acquisizione di
elementi clinici e psico-sociali. Gli elementi clinici si acquisiscono
tramite la visita medica diretta dell'alunno e l'acquisizione
dell'eventuale documentazione medica preesistente. Gli elementi
psico-sociali si acquisiscono attraverso specifica relazione in cui
siano ricompresi:
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i dati anagrafici del soggetto;
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i dati relativi alle caratteristiche del nucleo
familiare (composizione, stato di salute dei membri, tipo di lavoro
svolto, contesto ambientale, ecc.).
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Cosa contiene
La diagnosi funzionale si articola necessariamente
nei seguenti accertamenti:
a) l'anamnesi fisiologica e patologica
prossima e remota del soggetto, con particolare riferimento alla nascita
(in ospedale, a casa, ecc.), nonché alle fasi dello sviluppo
neuro-psicologico da zero a sedici anni ed inoltre alle vaccinazioni,
alle malattie riferite e/o repertate, agli eventuali periodi di
ospedalizzazione, agli eventuali programmi terapeutici in atto, agli
eventuali interventi chirurgici, alle eventuali precedenti esperienze
riabilitative;
b) diagnosi clinica, redatta dal medico
specialista nella patologia segnalata (rispettivamente neuropsichiatra
infantile, otorinolaringoiatra, oculista, ecc.), come indicato nell'art.
3, comma 2: la stessa fa riferimento all'eziologia ed esprime le
conseguenze funzionali dell'infermità indicando la previsione
dell'evoluzione naturale.
La diagnosi funzionale, essendo finalizzata al
recupero del soggetto portatore di handicap, deve tenere particolarmente
conto delle potenzialità registrabili in ordine ai seguenti aspetti:
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cognitivo, esaminato
nelle componenti: livello di sviluppo raggiunto e capacità di
integrazione delle competenze;
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affettivo-relazionale,
esaminato nelle componenti: livello di autostima e rapporto con gli
altri;
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linguistico,
esaminato nelle componenti: comprensione, produzione e linguaggi
alternativi;
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sensoriale, esaminato
nella componente: tipo e grado di deficit con particolare riferimento
alla vista, all'udito e al tatto;
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motorio-prassico,
esaminato nelle componenti: motricità globale e motricità fine;
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neuropsicologico,
esaminato nelle componenti: memoria, attenzione e organizzazione spazio
temporale;
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autonomia personale e
sociale.
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Degli accertamenti sopra indicati viene redatta
una documentazione nella forma della scheda riepilogativa nella quale
viene, inoltre, riportata la diagnosi funzionale redatta in forma
conclusiva, da utilizzare per i successivi adempimenti.
(Per l’iscrizione agli Istituti Professionali serve certificazione
dell’ufficio medico sulla natura dell’handicap e il parere sulla possibilità di
frequenza dei singoli indirizzi o sezioni di qualifica) |
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